A seguito delle segnalazioni ricevute da giovani sportivi che avevano subito discriminazioni nel mondo dello sport a cui non veniva permesso di partecipare alle competizioni agonistiche, la “Federazione Stranieri in Italia”, raccoglie involontariamente le istanze datate dagli inizi del 2000 fino al 2010 e già dall’agosto 2011, ha iniziato contattando Istituzioni - Politici e Organizzazioni sportive con una campagna continua di sensibilizzazione per il riconoscimento dei diritti di tutti i giovani che, nati da genitori stranieri in territorio italiano, o comunque stranieri cresciuti in Italia, anche se possono iscriversi in palestra per praticare lo sport preferito a proprie spese, quando gli istruttori li ritengono pronti, viene loro vietato il diritto di gareggiare perché… “non sono cittadini italiani”!
Nel gennaio 2012, la Dott.ssa Isabella Pulpan progetta e realizza “Cittadinanza Sportiva” con la “Federazione Stranieri in Italia” ed inizia ad informare e ad invitare le Autorità del mondo Istituzionale e del mondo sportivo al fine di trovare una veloce e giusta soluzione.
Il Presidente Isabella Pulpan incontra Ministri ed esponenti delle istituzioni governative per organizzare nel giorno 1 giugno 2012 l'appuntamento Cittadinanza Sportiva e costruire insieme un modo per non negare lo sport ai bambini stranieri, l'iniziativa sulle scrivanie istituzionali viene spostata al: 12 novembre 2013, l’evento “Cittadinanza Sportiva anno I” a Napoli nella prestigiosa sede del Maschio Angioino, nella preparazione della giornata dell’Evento si avvale della collaborazione di svariate organizzazioni tra cui l’associazione sportiva del Maestro Giuseppe Marmo Kodokan di Napoli.
Il progetto del Presidente Isabella Pulpan dal nome “Cittadinanza Sportiva” all’evento ha avuto l’investitura dell’ “Alto Patronato” con “l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana” - Giorgio Napolitano, il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri - On.le Enrico Letta, il Patrocinio di vari Ministeri e dal Ministro per l’Integrazione On.le Cécile Kashetu Kyenge, il Patrocinio della Regione Campania - On.le Stefano Caldoro, della Provincia di Napoli - Presidente Antonio Pentangelo, del Comune di Napoli - On.le Luigi de Magistris, dalla Curia Arcivescovile della Città Metropolita di Napoli - Cardinale Crescenzio Sepe, dell'Ambasciata della Romania in Italia, dell'Ambasciata della Danimarca in Italia, dell'Ambasciata della Repubblica di Slovenia in Italia, dell'Ambasciata della Tunisia in Italia, il Patrocinio del Coni e soprattutto l’adesione ed il sostegno del Presidente di tutte le Organizzazioni Sportive del Mondo “Sportaccord”- Mr. Marius Vizer.
In tale giornata il Presidente Isabella Pulpan organizzatrice dell’evento nonchè unica responsabile di Cittadinanza Sportiva invita i Politici Parlamentari e i Funzionari dello Sport e del Coni presenti a non perdere tempo perché i bambini di oggi saranno adulti domani e non possono aspettare che il tempo trascorre e né comprendono il perché non possono gareggiare, per cui il Presidente Izabela Pulpan non potendo presentare direttamente la Proposta di Legge non essendo Lei stessa Parlamentare (come previsto per Legge) dà il compito ai Parlamentari presenti all’evento a fare al posto Suo la presentazione in Parlamento le dovute modifiche di legge che permettino ai bambini di poter gareggiare anche senza avere la cittadinanza italiana e soprattutto senza obbligare i cittadini italiani all’accettazione di uno “jus soli allargato" e fuori controllo, difatti sono presenti e seduti vicino al Presidente Isabella Pulpan: il Deputato della Repubblica Italiana On. Bruno Molea – il Consigliere Regione Sport Campania l’On.le Luciano Schifone – il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione On.le Marco Rossi Doria e il Sindaco di Napoli On.le Luigi de Magistris, oltre al Campione di Canottaggio Davide Tizzano Presidente della Federazione Italiana Canottaggio e ai dirigenti dello sport come Cosimo Sibilia Presidente Coni Campania e Franco Chimenti Presidente Coni Servizi anche per conto del Presidente del Coni
Dall'Europa un grande contributo di partecipazione ha animato il convegno, durante il quale sono intervenute le Delegazioni delle Ambasciate Straniere, il Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, On.le Erminia Mazzoni, e il Delegato della Curia per lo Sport, Don Rosario Accardo, che ha dato lettura dei saluti e della Benedizione da parte del Cardinale Crescenzio Sepe.
E' stata data anche lettura al messaggio inviato dal Presidente di tutte le Federazioni Sportive anche Olimpioniche del Mondo Sport Accord e Federazione Internazionale di Judo, Mr Marius L. Vizer.
Nel corso del Convegno si è avuto anche l'intervento del Presidente della Società Sportiva Calcio Napoli Aurelio de Laurentiis da sempre molto attento a questo tema, e di giovani atleti stranieri in italia a raccontare le proprie esperienze. Un autentico grido corale di tutte le Organizzazioni Associative di Rappresentanze Straniere sensibili alla tematica in oggetto attraverso la Federazione Stranieri in Italia, oltre al coinvolgimento a tutte le Federazioni Sportive Italiane spesse volte artefici di discriminazioni involontarie nei confronti di giovani per l’osservanza letterale degli statuti e regolamenti sanciti dal CONI al Ministero dello Sport.
Testimonial della manifestazione è l'atleta originaria del Camerun e adesso italiana, Edwige Gwend.
Nel gennaio 2014, la Presidente della “Federazione Stranieri in Italia” ha ritenuto necessario dover presentare la petizione “Cittadinanza Sportiva” al Parlamento Europeo, poichè dal mondo politico italiano, cui era stato chiesto un aiuto per la risoluzione del problema, provenivano solo rinvii e vuote promesse… così, poco dopo da Bruxelles si pregiano comunicare al Presidente Izabela Pulpan che la commissione accetta la richiesta ed ha proseguito l’esame della Sua petizione nel corso della riunione dell’11.02.2014, alla quale ha partecipato anche la Federazione Stranieri. Nel corso della discussione, la Commissione ha sottolineato il ruolo svolto dallo sport, quale strumento di promozione della inclusione e della integrazione ed ha per questo espresso pieno supporto alla Sua petizione. Inoltre, la Commissione Europea si è detta disponibile a ricevere informazioni più dettagliate circa la presunta discriminazione sulla base della nazionalità che deriverebbe dalle disposizioni di alcuni regolamenti sportivi italiani, al fine di valutare l’apertura di un’eventuale procedura d’infrazione.
Il 12 marzo 2015, nel Parlamento della Regione Lazio, la Federazione Stranieri in Italia” col Presidente Isabella Pulpan unitamente al Presidente di “Sport Accord”, Mr. Marius Vizer – come partner ufficiale – organizza a Roma l’Evento “Cittadinanza Sportiva anno II” per sottolineare la fermezza di essere la vera soluzione e di indurre concretamente ad una Cittadinanza Sportiva reale per i bambini e i giovani stranieri offesi e discriminati dal mondo dello Sport. Nel corso dell’evento saranno premiati atleti stranieri che hanno subito discriminazioni ma si sono distinti nel rispetto dei valori e dell’umanità, come il canottiere Alin Petru Zaharia (Romania) e il calciatore della Roma Gervinho (Costa d’Avorio).
L’Evento internazionale Cittadinanza Sportiva a firma del Presidente Isabella Pulpan potrà contare questa volta sull’adesione di 16 Ambasciate, sulla partecipazione di 7 Ambasciatori: dall’Ambasciata di Repubblica di Lettonia, dall’Ambasciata della Repubblica dello Zimbawe, dall’Ambasciata di Romania con Sua Eccellenza l’Ambasciatore Dana Constantinescu, dall’Ambasciata della Repubblica della Costa d’Avorio, dall’Ambasciata Britannica di Roma, dall’Ambasciata della Repubblica di Moldova, dall’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela, oltre a presenze istituzionali come: l’On.le Matteo Renzi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’On.le Pietro Grasso dalla Presidenza del Senato della Repubblica, l’On.le Laura Boldrini dalla Presidenza della Camera dei Deputati, l’Onorevole Erminia Mazzoni dal Parlamento Europeo, il Senatore Bartolomeo Pepe, On. Franca Biondelli, Sottosegretario del Ministero delle Politiche Sociali, il Senatore Stefano Pedica, l’On.le Nicola Zingaretti dalla Presidenza della Regione Lazio, l’On.le Ignazio Marino Sindaco di Città Metropolitana Roma Capitale, dal mondo sindacale degli stranieri in italia il Presidente Gabriele Ratini, avvocati esperti in diritto dello Sport Luigi di Maio con l’avv. Felice Forgione e l’Avv. Costituzionalista Patroni Griffi, e la presenza del Presidente di tutte le Federazioni Sportive anche Olimpioniche di tutto il Mondo, Mr. Marius Vizer.
"Cittadinanza Sportiva" è una vera e propria operazione sociale, il cui scopo è evidenziare una necessità ben precisa: quella di aiutare i tanti bambini stranieri che diverranno atleti giovani stranieri nati in Italia a inserirsi nel mondo dello sport. Stiamo parlando di tutti quei ragazzi che, nonostante studino in scuole italiane e siano successivamente formati nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche Italiane, si vedono negata la possibilità di partecipare a competizioni e campionati sportivi.
L'iniziativa non mira a spingere le istituzioni e le federazioni sportive ad agevolare l'inserimento di questi nuovi atleti nelle competizioni federali, affinché gareggino per i colori italiani; Cittadinanza Sportiva mira ad essere la soluzione e la bandiera indipendente per poter far gareggiare il minore sportivo che è straniero in Italia e non ha la cittadinanza italiana ma dopo una adeguata e buona preparazione sportiva vuole iscriversi nelle competizioni sportive, Cittadinanza Sportiva ha il motto che dice lo Sport Unisce. Cittadinanza Sportiva indica al Ministero dello Sport di trovare il modo di poter far gareggiare i bambini stranieri in Italia dato che il Ministero dell’Istruzione provvede a dare l’istruzione a tutti i bambini stranieri in Italia ed il Ministero della Sanità provvede a dare assistenza senza che i bambini abbiano la cittadinanza italiana. Cittadinanza Sportiva suggerisce al CONI di indicare la soluzione per evitare discriminazioni nello Sport e di rivedere le documentazioni consegnate al Ministero dello Sport che poi certifica, e soprattutto di apportare le dovute modifiche a tutti gli Statuti delle Organizzazioni Sportive e a tutti i Regolamenti interni ed esterni per non compromettere più il buon esito di vera integrazione e sportività alla partecipazione di bambini - minorenni e giovani atleti stranieri in Italia a competizioni e gare di ogni ordine e grado nello Sport.
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