La Donna che dalla Romania va al Parlamento Europeo per difendere i Bambini discriminati in Italia
news

La Donna che dalla Romania va al Parlamento Europeo per difendere i Bambini discriminati in Italia

mdo  Admin | Novembre 12, 2024

Nella giornata dell'11 febbraio 2014, il Presidente Izabela Pulpan a Bruxelles, con la Federazione Stranieri in Italia, presenta al Parlamento Europeo, una Iniziativa Internazionale Sociale nel Rispetto dei Valori, nel Rispetto dei Diritti Umani e nella Difesa dei Diritti del Fanciullo con Petizione dal titolo "Cittadinanza Sportiva" in difesa dei bambini discriminati dal mondo dello Sport in Italia.

In sintesi, i bambini stranieri in Italia che praticano uno sport e fanno sacrifici enormi per anni e anni per raggiungere importanti prestazioni, quando sono pronti per partecipare a gare e competizioni ufficiali, viene loro negato questo diritto, e fermandoli viene detto loro: perché “non hanno la cittadinanza italiana”.

Una donna dalla Romania al Parlamento Europeo, in difesa dei bambini delle famiglie rumene e dei bambini stranieri discriminati in Italia.

Il 12 novembre 2013, a Napoli, dopo aver realizzato Cittadinanza Sportiva con l’intenzione di proteggere i bambini dalle discriminazioni dallo sport, Izabela Pulpan organizza in Italia il Convegno Internazionale dal titolo “Cittadinanza Sportiva”, evento al quale partecipa anche il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio a cui Le donano l’Alto Patronato della Repubblica Italiana e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, innumerevoli poi i patrocini ricevuti e la partecipazione di personalità internazionali. Presenti all’evento spiccate personalità Illustri, tra cui diverse Ambasciate Straniere, l’Onorevole Erminia Mazzoni - Parlamentare Europea, e Mr Marius Vizer - Presidente di SportAccord, l'Organizzazione di tutte le Federazioni Sportive del Mondo, che crede nel progetto di Cittadinanza Sportiva del Presidente Pulpan ed appoggia pienamente.

Dopo questo evento, Le è stato chiesto di aspettare poiché le Istituzioni avrebbero risolto il grave problema ormai sotto gli occhi di tutti, “ho aspettato la soluzione del problema da parte del Ministro dell'Integrazione, l’On. Cecile Kyenge, che ci aveva promesso una soluzione. Ho aspettato invano. Nessuna risposta nemmeno dalla Politica e Delegati di Settore presenti al Convegno Internazionale tenuto a Napoli nel 2013. E vedendo che il tempo trascorreva mentre ancora una volta tutti si dimenticavano della sofferenza dei bambini sportivi, sono andata avanti nel proseguo del progetto pur di aiutare i bambini. Non ho organizzato una conferenza internazionale con così tanti sforzi, solo per il gusto di essere applaudita... Volevo risolvere il problema e non mi sono arresa. I bambini nel frattempo crescono e diventano adulti che non faranno più sport, poi sopraggiungeranno altri bambini che scopriranno le stesse discriminazioni, bisogna agire ora e non si può aspettare altri anni. Alla fine per i continui rimandi, sono stata costretta a rivolgermi al Parlamento Europeo che mi ha incontrata e permesso di sottoporre la gravità a cui i bambini erano costretti per discuterne la questione", dice Izabela Pulpan.

Il Parlamento Europeo ha dato ad Izabela Pulpan totale accoglimento per l’iniziativa "Cittadinanza Sportiva".

L'11 febbraio, quando Cittadinanza Sportiva è stata discussa in plenaria, il Parlamento Europeo ha dato il suo "totale appoggio", afferma Izabela Pulpan, in seguito alla quale, dopo le successive integrazioni da parte della Federazione degli Stranieri, si troverà una formula per una soluzione giuridica alla questione problematica a danno dei bambini discriminati nello sport.

Da questo momento in poi il Mondo dello Sport dovrà risolvere il problema che “distrattamente o involontariamente” ha creato. Ai responsabili dello Sport nel Mondo, e in Italia al Coni sarà suggerito di eseguire le modifiche statutarie e regolamentarie da inoltrare al Ministero Italiano per non discriminare più i giovani e bambini stranieri che vogliono praticare attività sportive nella Nazione ospitante, anche perché come asserisce il Presidente Pulpan “lo sport deve unire e non dividere”.

Oggi 12 novembre 2024 è doveroso far sapere che la vera Cittadinanza Sportiva dall’idea alla concretezza appartiene solo al Presidente Pulpan, e a questo indirizzo www.cittadinanzasportiva.it a difesa di tutti i bambini si possono trovar le basi della bontà della nascita di cittadinanza sportiva per dire finalmente “lo sport unisce”.

 

Fonte: gazetaromaneasca - GR Redactia

16 febbraio 2014