Le buone pratiche per una Cittadinanza Sportiva
zoom

Le buone pratiche per una Cittadinanza Sportiva

mdo  Admin | Ottobre 9, 2024

Rivolto a tutti coloro che operano e praticano sport, inteso come qualsiasi forma di attività fisica che attraverso una partecipazione organizzata ha un obiettivo sportivo da conseguire.

Secondo il gruppo la cittadinanza sportiva è lo status, la capacità manifesta, di tutti coloro che agiscono a livello sportivo e che si organizzano in modo multiforme per mobilitare risorse atte a migliorare la pratica sportiva. Come ogni cittadinanza si collega alla titolarità di diritti e doveri, diritti e doveri di cittadinanza sportiva.

Si è pensato perciò di realizzare un documento che sintetizzi le buone pratiche di cittadinanza e che scandisca in maniera fruibile i diritti e i doveri dello sportivo attivo.

Si intende con l’introduzione della definizione “sportivo attivo” proporre una categoria più ampia di sportivo, includendo chiunque orbiti in ambito sportivo, fosse pure il semplice spettatore/fruitore.

Lo sportivo attivo è colui che, consapevolmente, mette in atto comportamenti corretti, cosciente dell’alto principio formativo dello sport. Il mondo dello sport infatti veicola valori sani che contribuiscono alla crescita culturale civile e sociale di una società, e si adopera per il superamento della marginalità sociale e il miglioramento della condizione fisica e psichica di un paese. Lo sportivo attivo inoltre osteggia ogni forma di violenza fisica e verbale, creando e sostenendo contesti relazionali per la socializzazione e la corretta comunicazione e diffusione.

Lo sportivo attivo si ispira nel proprio agire, proporzionalmente al ruolo, al livello e all’età, a un decalogo di precetti che chiamiamo “DECALOGO PER LA CITTADINANZA SPORTIVA” proposto qui di seguito:

Decalogo per la Cittadinanza Sportiva

  • Ogni incontro sportivo è un momento privilegiato di condivisione, in campo e fra gli spalti, da vivere con intensità, impegno e allegria, qualunque sia l’importanza della competizione.
  • La pratica sportiva è scandita da regole alle quali lo sportivo si conforma consapevolmente secondo lo spirito sportivo dello sport praticato.
  • Il confronto rispettoso con l’avversario rappresenta un momento fondamentale della pratica sportiva, in esso sono racchiusi i principi del fair play e della convivenza civile.
  • L’allenatore, l’arbitro o i giudici sportivi hanno diritto all’errore e il “cittadino sportivo” accetta le loro decisioni sapendo che, nello svolgimento della funzione, fanno del loro meglio per non commetterne.
  • Ogni “cittadino sportivo” è un esempio per le giovani generazioni, evita eccessi, cattiverie e aggressioni in atti e parole anche attraverso i social network.
  • La vittoria è la combinazione di impegno, rinunce e di un serio lavoro di squadra.
  • Un successo non giustifica espedienti e inganni.
  • Nella vittoria e nella sconfitta il “cittadino sportivo” resta sempre degno del ruolo sociale rappresentato.
  • Il “cittadino sportivo” si impegna a sostenere, compatibilmente al ruolo e alle sue possibilità, le piccole iniziative sportive contro la marginalità sociale, offrendo il proprio contributo e la propria esperienza.
  • Il “cittadino sportivo” da “ambasciatore dello sport” rappresenta il proprio paese e per questo si impegna per la diffusione dei principi suddetti.

Fonte: eticamp - Antonino Viti

1 marzo 2019