Eletto Il 13 maggio 1999 alla prima votazione, con una larga maggioranza di 707 voti su 1010). In questa veste, egli cercò di trasmettere agli italiani quel patriottico sentimento nazionale che deriva dalle imprese del Risorgimento e della Resistenza e che si manifesta nell'Inno di Mameli e nella bandiera tricolore. Questa una parte del Suo discorso:
“L’unità nazionale che dovrò rappresentare e perseguire, impone che si volga lo sguardo verso quello che sarà il destino degli italiani nel secolo che sta per cominciare”.
“Le fortune d’Italia, dei suoi giovani e delle generazioni che verranno, si affidano alla capacità di aprire ancor più la nostra società e i nostri ordinamenti. Questi saranno tanto più validi quanto meglio sapremo collegarli, coordinarli, renderli consonanti con le realtà europee e mondiali”.
“A questa unità dedicherò ogni mia forza, convinto che proprio perché siamo così segnati da diversità, saremo anche capaci di più alta coesione, modernamente costruita sul pluralismo più che sulla omogeneità senza anima”.
“Ma accanto alle specificità che arricchiscono vi sono le discriminazioni, le emarginazioni, le nuove povertà che deturpano il volto della nostra società. E queste piaghe ci ricordano che, mentre inseguiamo l’ammodernamento istituzionale, ci sono princìpi della gloriosa Costituzione di cinquant’anni fa che non abbiamo ancora pienamente attuato”.
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