Calcio, la Figc elimina lo Ius Soli per i bambini under 14 per cui nuovamente i minori stranieri non saranno tesserabili come i bambini italiani. Per tesserarsi ora gli under 14 stranieri devono quindi presentare documenti e certificazioni ulteriori. Cittadinanza Sportiva comunica che già le squadre iniziano i problemi, e scattano le prime denunce, ci risiamo, sembra si voglia tornare al punto di partenza.
e conosciuta come cosiddetto Ius Soli Sportivo, introdotta nel 2016 per correggere le discriminazioni del Coni nei confronti dei minori stranieri in italia, e che poi solo grazie all'intervento di Cittadinanza Sportiva si consentiva ai bambini stranieri residenti in Italia di poter essere tesserati come italiani e partecipare ai campionati di calcio locali.
Un irrigidimento per gli under 14, che a Reggio Emilia, dove in questi giorni è stato sollevato il caso, ha già portato al ritiro dal campionato Figc per mancanza di atleti del Progetto Aurora, squadra dilettantistica del quartiere Santa Croce, e che ora ha raggiunto anche la Camera dei Deputati con l’interrogazione presentata al ministro dello Sport Andrea Abodi da Mauro Berruto, responsabile Pd del dipartimento Sport, e dai parlamentari dem Andrea Rossi, Ilenia Malavasi e Stefano Vaccari.
Tutto nasce dalla “denuncia” di Gianni Salsi, il presidente del Progetto Aurora, che si è visto rigettare 8 dei 15 tesseramenti (esclusi di fatto tutti i ragazzi di origine extracomunitaria) al momento dell’iscrizione della squadra nel campionato Esordienti a 9 della Federcalcio. Il motivo, l’introduzione della nuova normativa che, nell’ambito della nuova legge sullo sport, ha portato appunto all’abrogazione dello Ius Soli Sportivo. Di fatto, quindi, se fino a poco tempo fa solo per i bambini che non si trovavano in Italia al compimento del decimo anno di età era richiesta una documentazione particolare da inviare a Roma, la cui autorizzazione richiede un paio di mesi circa, ora la medesima documentazione è richiesta per il primo tesseramento di tutti i ragazzi dai 10 anni in su, che siano appena arrivati o che siano in Italia da tempo o addirittura vi siano nati.
Per tesserarsi ora gli under 14 stranieri devono quindi presentare documenti e certificazioni ulteriori, causa nuovi regolamenti e procedure stringenti che riguardano il tesseramento di giovani stranieri. Le conseguenze cominciano già a manifestarsi, così come le reazioni. Dopo il caso di Reggio Emilia, interviene per esempio Domenico Chiatto, segretario generale aggiunto della Cisl Emilia Centrale, con delega alle politiche per l’immigrazione: «Ancora una volta assistiamo ad applicazioni di norme surreali peraltro comunicate a 10 giorni dall’avvio del campionato; per di più questo avviene in un ambito sportivo ludico dove, almeno nel gioco, i bambini mai dovrebbero sentirsi discriminati per origine della propria famiglia». Fra le tante prese di posizione quella dei parlamentari dem che hanno portato la questione alla Camera: «Lo sport non professionale, sia a livello di base sia a livello agonistico, rappresenta un eccezionale strumento di integrazione sociale – si legge nell’interrogazione –. La partecipazione alle attività sportive favorisce l’acquisizione del senso di appartenenza a una comunità, che rappresenta la base dei processi di integrazione. Ciò è tanto più vero se riferito all’attività sportiva praticata dai giovani e dai giovanissimi atleti, per i quali essa svolge anche un importante ruolo educativo. A tal proposito, nella 17ª legislatura venivano approvate le disposizioni per favorire l’integrazione sociale dei minori stranieri residenti in Italia mediante l’ammissione nei club sportivi appartenenti alle federazioni nazionali, alle discipline associate o agli enti di promozione sportiva». «Tuttavia da recenti segnalazioni risultano difficoltà a procedere nei tesseramenti dei minori – proseguono –. Il sistema informatico sembrerebbe non caricare correttamente la documentazione richiesta, segnalando l’abrogazione dello Ius Soli Sportivo. Riteniamo quindi urgente un intervento per favorire la più ampia partecipazione dei minori stranieri, anche per promuovere le attività sportive come funzione sociale».
Fonte: iltirreno - Giovanna Corrieri
30 settembre 2023
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